La vita

 

 

Dietrich Bonhoeffer nacque a Breslavia il 4 febbraio 1906 ma la sua famiglia era di origine berlinese. Compie molto velocemente gli studi e nel 1927 a soli 21 anni si laurea in teologia con la tesi Sanctorum Communio una ricerca dogmatica sulla sociologia della chiesa. Allievo di A. von Harnack, fu pastore nelle parrocchie evangeliche tedesche di Barcellona e Londra; divenuto libero docente di teologia all'università di Berlino dal 1932, fu con Karl Barth fra i principali esponenti della chiesa confessante, che si oppose a Hitler. Nel 1936 gli venne vietato l'insegnamento universitario. Durante la guerra partecipò attivamente alla resistenza antinazista. Nel 1943 venne arrestato e imprigionato a Tegel (Berlino). In seguito, nel 1945, fu deportato a Buchenwald, e poi a Flossenburg, nell'Alto Palatinato, dove venne impiccato il 9 aprile.
Le lettere e gli appunti scritti durante la prigionia e inviati all'amico E. Bethge, vennero da questi pubblicati postumi nel 1951, insieme alle lettere ai genitori e ad alcune poesie, sotto il titolo di Resistenza e resa: Questi scritti sono il suo ultimo messaggio e rappresentano il progetto di un'opera sulla interpretazione «non religiosa» del cristianesimo in un mondo «divenuto adulto», che rifiuta il Dio «tappabuchi» della cosmologia e del sentimento. Durante la sua vita, Bonhoeffer aveva pubblicato nel 1930 Sanctorum communio, nel 1931 Atto ed essere, nel 1937 Sequela, nel 1938 Vita comunitaria. Postume apparvero le opere che, secondo l'autore, dovevano costituire il suo contributo maggiore: Etica (1949); Tentazione (1953); Il mondo maggiorenne (1955-66).